R.I.P. Paolo Segato

La comunità di Campotamaso, la famiglia, la sua azienda, i gruppi Ana degli Alpini della vallata e i soccorritori del Soccorso Alpino, oltre ai tanti amici. E, infine, le montagne che tanto amava e sapeva vivere cogliendone l’essenza. Persone, associazioni ed elementi della natura che si riuniranno idealmente tutti insieme, oggi pomeriggio, per salutare Paolo Segato, scomparso nei giorni scorsi a soli 50 anni di età, dopo una scalata verticale troppo impegnativa perfino per lui, alpinista esperto e uomo abituato a salvare le vite altrui. A strapparlo alla vita e ai suoi affetti più cari è stato un male subdolo che da tempo ormai lo tormentava, dopo gli attimi trascorsi in terapia intensiva all’ospedale di Arzignano, dove è spirato lunedì scorso.

Si celebra oggi alle 15 il rito religioso di suffragio all’anima di Paolo, salita più in alto delle vette che tanto amava raggiungere con tanta fatica quanta soddisfazione e gioia una volta raggiunto l’obiettivo prefisso. Ad accogliere il feretro sarà la piccola chiesa della località  valdagnese di Campomataso, dove viveva con la moglie Romina e i due giovani figli maschi Davide e Gabriele alle pendici delle Piccole Dolomiti. Sempre qui la salma del 50enne sarà sepolta nel camposanto della frazione.

Di professione artigiano, da giovanissimo a vent’anni di età con altri soci aveva messo in piede un’azienda specializzata in lavorazioni meccaniche la “Officine Dsb Srl” con sede in via Tomba a Valdagno, responsabile del reparto fresatura. Rimanendo per trent’anni – del 1991 la fondazione – un pilastro dell’azienda di cui è stato contitolare fino ai tempi nostri. Qui spendeva le sue giornate mettendo a disposizione il suo spirito laborioso e un coraggio da lodare nell’intraprendere così giovane un’attività nuova attività, che nel tempo è cresciuta e ha dato i suoi frutti.

Nel tempo libero, invece, al suo impegno da papà riusciva a ritagliarsi anche spazi per “rigenerare” la sua passione per la montagna, nata da bambino e maturati negli anni da alpino e poi, da adulto, mettendo a disposizione le sue conosce di alpinista esperto nelle missioni di salvataggio in montagna. Era stato, infatti, membro del Cnsas Veneto, il team di soccorso alpino attivo nella roccaforte di Recoaro/Valdagno. Ma anche atleta di tutto rispetto, tra bici e corse podistiche, con spesso i monti sullo sfondo.

Tra i tanti a ricordarlo e a riservargli un tributo intimo anche il gruppo “Tamasofest“, di cui Paolo Segato era un componente, che ne ricorda con un’immagine l’allegria affiancandola alla disponibilità del compianto “vicino di contrada”, attivissimo come volontario anche in occasione della sagra paesana e della “Ciacolada” del mese di giugno. “E’ dura lasciarti andare – scrive un’amica in un post proprio sulla pagina del gruppo locale -, ma ci consola il fatto che tuo ricordo sarà indelebile e scritto nei nostri cuori”.

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